Chi sono

Dante

Andrea Gobbi, classe 1984, mi occupo di apprendimento linguistico, in particolare dei suoi aspetti informali, spesso, ma non necessariamente, legati alle nuove tecnologie. L’importante è l’approccio, non il mezzo. Al momento sto collaborando  Ho collaborato con il Progetto APRIL dell’Università per Stranieri di Perugia, attualmente concluso, ma che ha lasciato in eredità diversi spunti interessanti che prima o poi, in qualche forma, verranno alla luce.

Nato e cresciuto in Veneto, a Cavarzere (VE), fortunato madrelingua dialettofono, sono stato esposto a stimoli linguistici vari e variegati fin da piccolo, sviluppando in tal senso una certa sensibilità e uno spiccato interesse.

Con l’adolescenza sono arrivati gli anni di studio all’estero, altre lingue, altre culture, altri punti di vista.

Poi, ancora, l’università, il trasferimento da nordest al centro Italia, gli studi linguistici, la vita quotidiana in un Italia diversa da quella da cui venivo, nuovi accenti e nuove lingue.

Poi c’è il mio essere stato un po’ geek e pure un po’ nerd, fin da quando geek non era ancora cool, e non si diceva né geek né cool né nerd. La filosofia hacker, nella sua concezione estesa, quella un po’ sì c’era dalle mie parti, ma minoritaria e soprattutto senza il manto fascinoso che essa potenzialmente evoca: banalmente, si diceva curioso e rompiballe. Che non è proprio uguale. Quando è arrivato il primo computer a casa è stato fico, ma fin da subito la scatola chiusa in se stessa aveva rivelato i suoi limiti. Mi ricordo la rivelazione geniale dei primi anni di Internet. Il modem a 14.4k. Poi il salto a 56. Infine, più recentemente, la scoperta di Linux. E curioso e rompipalle ha incontrato la tecnologia. È un posto strano, per crescerci, il nordest: allo stesso tempo aperto ma conservatore. In provincia, poi. Tutte le scoperte rivoluzionarie che mi trovavo a fare erano tali per me e per il mondo immediatamente a me circostante, ma non per il resto, fuori.

Questo percorso, questo punto di vista, questi interessi mi hanno portato fino a qui finora. La mia tesi magistrale è stata un po’ uno spartiacque nella mia vita, in quanto in essa e con essa ho sia concluso un percorso, tirando delle somme e sintetizzando anni di formazione, sia gettato le basi per quello che ho deciso essere il mio lavoro e la mia carriera. Il tema di questo blog è lo stesso della tesi – la rete linguistica, cioè la lingua come strumento reticolare di comunicazione di cui i parlanti sono nodi dialoganti -, di cui vuole appunto essere un cantiere aperto di spunti, riletture, approfondimenti ed espansioni.

L’obiettivo sarebbe quello di instaurare un dialogo con chiunque abbia un contributo da apportare, non importa di quale natura. L’ibridazione è proprio quello che ci interessa, per cui fatevi sotto.

Se poi volete mettervi in contatto direttamente con me , mi trovate (spesso ma non sempre) nell’aula assegnisti della palazzina Lupattelli dell’università per stranieri di Perugia. eccovi i miei contatti. Le chiacchiere di persona mi fanno sempre molto piacere: epprendiamocelo un caffè/chinotto/acqua tonica/birra!

Siccome però, per l’appunto, magari non mi ci trovate sempre, potete mandarmi una mail:

istituzionale – andrea.gobbi [at ]unistrapg.it a.gobbi [at] studenti.unisa.it

oppure personale – andgobbi [at] gmail.com

Se poi twittate, mi trovate qui.

CV, papers e altro: http://unistrapg.academia.edu/andreagobbi

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